> Mauro Pavan nasce all'ombra di Castelvecchio a Verona nel 1958.
Da subito si scontra con le difficoltà della vita e a cinque anni rimane orfano del padre. Già durante gli anni della scuola materna, il piccolo Mauro dimostra interesse per la pittura e il disegno, ma è in collegio alla scuola elementare, che inizia la sua vera passione per la pittura.
Piatti, bottiglie, tavolette ricoperte con il Das, bigliettini decorati a mano per le ricorrenze, fogli di compensato, di masonite e poi le prime tele, fanno di ogni supporto, un'occasione per inventare e intervenire con segni e colori. Di questi ricordi, rimane una linoleografia del 1969, raffigurante la cupola della basilica di S. Luigi Gonzaga a Castiglione d./Stiviere, dove Mauro abitava. Ma è con la scuola media, sempre in collegio, che Mauro ha la possibilità di sviluppare questo talento che si porta dentro da sempre e proprio in questi anni realizza molti lavori, di cui rimangono alcune tele ad olio. In questi tre anni, vince a fine anno scolastico, i primi premi di pittura con la dedica del Preside e un libro d'Arte in omaggio; sono le prime vere soddisfazioni.
Nel 1977 si diploma al Liceo Artistico Statale di Verona, dimostrando grandi capacità e doti artistiche per il futuro.
Dopo una pausa che porta l'eclettico Mauro prima a Parigi alla scuola di cinema, dove entra nella stessa con il numero chiuso, presentando la sceneggiatura di un cortometraggio, incentrato sul significato della vita e di un mondo ormai proiettato verso la sua fine. Poi a Venezia con l'iscrizione ad Architettura, mai frequentata.
Da subito si scontra con le difficoltà della vita e a cinque anni rimane orfano del padre. Già durante gli anni della scuola materna, il piccolo Mauro dimostra interesse per la pittura e il disegno, ma è in collegio alla scuola elementare, che inizia la sua vera passione per la pittura.
Piatti, bottiglie, tavolette ricoperte con il Das, bigliettini decorati a mano per le ricorrenze, fogli di compensato, di masonite e poi le prime tele, fanno di ogni supporto, un'occasione per inventare e intervenire con segni e colori. Di questi ricordi, rimane una linoleografia del 1969, raffigurante la cupola della basilica di S. Luigi Gonzaga a Castiglione d./Stiviere, dove Mauro abitava. Ma è con la scuola media, sempre in collegio, che Mauro ha la possibilità di sviluppare questo talento che si porta dentro da sempre e proprio in questi anni realizza molti lavori, di cui rimangono alcune tele ad olio. In questi tre anni, vince a fine anno scolastico, i primi premi di pittura con la dedica del Preside e un libro d'Arte in omaggio; sono le prime vere soddisfazioni.
Nel 1977 si diploma al Liceo Artistico Statale di Verona, dimostrando grandi capacità e doti artistiche per il futuro.
Dopo una pausa che porta l'eclettico Mauro prima a Parigi alla scuola di cinema, dove entra nella stessa con il numero chiuso, presentando la sceneggiatura di un cortometraggio, incentrato sul significato della vita e di un mondo ormai proiettato verso la sua fine. Poi a Venezia con l'iscrizione ad Architettura, mai frequentata.
Con l'avvio del nuovo corso di Scenografia, Mauro Pavan frequenta l'Accademia di Belle Arti "Cignaroli" di Verona sotto la guida del maestro illustratore Luigi Scapini, del maestro incisore Nereo Tedeschi, l'arch. Giorgio Forti per il restauro, e si diploma nel 1986 con 110/110 e lode.
Mauro Pavan espone i suoi lavori nell'ambito veronese e gardesano sotto la guida attenta e paterna del maestro Luciano Beretta, noto show man milanese, nonchè autore di molti testi di canzoni famose degli anni '60 e '70. L'incontro con Luciano Beretta è stato fondamentale per prendere definitivamente consapevolezza delle prorie capacità e possibilità artistiche. Molti scritti, poesie inedite e recensioni, sono state scritte dal maestro Beretta su Mauro Pavan pittore.
Sono di questo periodo alcuni riconoscimenti in campo artistico, come quello avuto dall'Assessorato alla Cultura del Comune di San Giovanni Lupatoto (VR) nel 1986 per la sua quinta personale, quello ricevuto dall' Accademia Nazionale Arte e Cultura 1987 e il premio Nazionale del Lavoro "Italia '87".
Dopo una lunga pausa dettata dalla necessità concreta di dedicarsi al mondo del lavoro in qualità di Designer, nell'ambito degli allestimenti fieristici (ha fondato e portato avanti per sei anni una società che si occupava di questo comparto), e visto l'andamento attuale del mercato e le poche soddisfazioni che non riuscivano ad appagarlo mai abbastanza, Mauro Pavan è tornato a dedicarsi all'unico vero motivo di reale soddisfazione e ragione della sua vita, che ha sempre portato e coltivato dentro di sè: l'Arte.<
Mauro Pavan espone i suoi lavori nell'ambito veronese e gardesano sotto la guida attenta e paterna del maestro Luciano Beretta, noto show man milanese, nonchè autore di molti testi di canzoni famose degli anni '60 e '70. L'incontro con Luciano Beretta è stato fondamentale per prendere definitivamente consapevolezza delle prorie capacità e possibilità artistiche. Molti scritti, poesie inedite e recensioni, sono state scritte dal maestro Beretta su Mauro Pavan pittore.
Sono di questo periodo alcuni riconoscimenti in campo artistico, come quello avuto dall'Assessorato alla Cultura del Comune di San Giovanni Lupatoto (VR) nel 1986 per la sua quinta personale, quello ricevuto dall' Accademia Nazionale Arte e Cultura 1987 e il premio Nazionale del Lavoro "Italia '87".
Dopo una lunga pausa dettata dalla necessità concreta di dedicarsi al mondo del lavoro in qualità di Designer, nell'ambito degli allestimenti fieristici (ha fondato e portato avanti per sei anni una società che si occupava di questo comparto), e visto l'andamento attuale del mercato e le poche soddisfazioni che non riuscivano ad appagarlo mai abbastanza, Mauro Pavan è tornato a dedicarsi all'unico vero motivo di reale soddisfazione e ragione della sua vita, che ha sempre portato e coltivato dentro di sè: l'Arte.<
